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Packagingspace
Processo produttivo

La linea Canevel spumanti


le otto referenze della casa vitivinicola Canevel sono considerate le massime versioni di quanto il vitigno della glera può donare ai suoi estimatori. Nel dettaglio, la produzione di una delle referenze di punta: Canevel Valdobbiadene DOCG spumante Millesimato 2011


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Dopo 33 vendemmie, la casa vitivinicola Canevel pone sempre la stessa cura e ricerca della massima qualità di tutte le fasi di lavorazione dal vigneto al confezionamento, accresciute dall’entusiasmo di vedere ripagati i propri sforzi con le soddisfazioni che il mercato, seppur difficile, regala quotidianamente. Ecco perché le otto referenze degli spumanti Canevel sono oggi considerate le massime versioni di quanto il vitigno della glera, può donare ai suoi estimatori. Nello specifico si tratta di quattro Valdobbiadene DOCG, in versione brut, extra dry, Millesimato, e Superiore di Cartizze, due Valdobbiadene DOCG cru di proprietà, lo spumante extra dry Vigneto del Faè, e il frizzante extra brut Vigneto San Biagio, e due spumanti della linea LaVi, divisi tra Prosecco DOC e il LaVi in rosa, che sono prodotte nell’ordine di 1.000.000 di pezzi all’anno.

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Canevel Valdobbiadene DOCG: il Millesimato 2011

Nel 1989, la Canevel Spumanti compiva 10 anni, ed era nel pieno della sua vigorosa crescita di notorietà e di produzione. Per festeggiare l’anniversario, coincidente con il cambio di sede dalla storica Via Tridik di Santo Stefano di Valdobbiadene, si decise di selezionare le uve dei due migliori vigneti il Boj e il FontanaVecia, di vinificarli a parte e fare acquisire loro una presa di spuma di un’eleganza e una finezza come nessun altro spumante. Nacque il Millesimato 1988, prima annata della prima azienda che propose un Millesimato charmat in Valdobbiadene. Da allora, in ogni vendemmia, Roberto De Lucchi seleziona le migliori uve raccolte, per produrre 20.000 bottiglie numerate, e dare seguito a quel meraviglioso vino, che è entrato di diritto tra i più grandi spumanti italiani.

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I processi di lavorazione e confezionamento

Canevel Spumanti produce il 30% delle uve necessarie alla sua produzione, nei vigneti di proprietà, divisi tra i comuni di Valdobbiadene, Refrontolo e Solighetto, per un totale di circa 30 ettari, tutti nella parte occidentale della DOCG Conegliano Valdobbiadene. Il restante 70% viene annualmente acquistato da una sessantina di conferitori di uve della zona ormai fidelizzati, con i quali esiste uno stretto rapporto di collaborazione tale da poter determinare insieme a loro la tenuta e la resa dei vigneti e il timing della vendemmia. La vendemmia manuale dei 9.000 quintali d’uva Canevel, avviene quasi esclusivamente in cassa da 20 kg. Queste, una volta pesate, si avviano nella zona di scarico. Tutto il ricevimento delle uve è stato realizzato dalla ditta Della Toffola: macchina per lo scarico automatico delle casse, tramogge di raccolta, nastri di trasporto e due presse pneumatiche PF con capacità di carico di circa 140 q di uva intera. Le uve arrivano integre all’interno delle presse, al fine di poter limitare l’uso di solfiti in questa fase. Il sistema di pressatura soffice garantisce già dalle primissime fasi del ciclo uno sgrondo immediato di mosto fiore pari al 70%. Alla fine del ciclo di pressatura di 90/100 minuti, si ottiene da tutta l’uva caricata una resa totale di mosto di circa il 70/80%. La durata dei cicli è variabile a piacere dell’operatore. Le vinacce vengono scaricate e riportate in superficie da una serie di nastri di circa 20mt per la cessione alle distillerie. Le casse scaricate, si avviano automaticamente alla macchina lavatrice SICA, per poter essere prontamente riutilizzate. Il mosto ottenuto viene immediatamente refrigerato, e convogliato nella zona di vinificazione allestita con 50 vasche De Franceschi da 30, 60, 120 e 240 hL. Tutte le vasche sono dotate di una tasca di refrigerazione, adibita al controllo delle temperature durante la fase di decantazione statica nei primissimi giorni dopo la pigiatura e poi della prima fermentazione. Terminata nell’arco di 20 giorni la prima fermentazione, le basi spumante vengono passate in un filtro tangenziale a cartucce ceramiche Della Toffola, pronte per la seconda fermentazione. L’innesto di nuovi lieviti e nuovi zuccheri avvia la spumantizzazione in 18 autoclavi TMCI Padovan da 60 e 120 hL. Dopo 50 giorni, la presa di spuma è completa. Filtrazione Berengow e lo spumante è pronto per l’imbottigliamento. La soluzione Canevel, realizza un impianto completo di imbottigliamento e confezionamento in soli 180 metri quadrati. Il depalitizzatore OMA avvia le bottiglie verso il monoblocco Bertolaso, con sciacquatura, riempimento con sistema di doppia pre-evaquazione in contropressione di azoto, e tappatrice. A seguire, la gabbiettatrice Robino&Galandrino, la lavatrice Cames, il capsulatore Nortan, l’etichettatrice Kosme (in fase di sostituzione) e la macchina incartonatrice automatica wrap-around Mariani, consentono il confezionamento di 1.500 bottiglie ora. I cartoni vengono stoccati in un magazzino con scaffalatura compattabile Modulblock su basi ICAM.