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Approfondimenti

Latte, un alimento ‘funzionale’


Alimento destinato a un organismo non solo in formazione che necessita di nutrizione oltre che di benessere, oggi il latte è sempre più considerato un alimento ‘funzionale’.
Vediamo i trend di consumo, le tipologie e produzione nei primi mesi del 2012


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Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha ottenuto nuovi risultati che, configurano il latte come un alimento ‘naturalmente funzionale’, cioè che, oltre a nutrire, protegge il nostro organismo. Questa duplice funzione è legata alla composizione del latte, alimento destinato a un organismo in formazione che necessita non solo di nutrizione ma anche di protezione per crescere nel benessere.
Queste proprietà sono caratteristiche del latte di tutti i mammiferi, compreso il latte vaccino, che, oltre a proteine di elevato valore biologico, grassi, zuccheri a rapido assorbimento, minerali e vitamine, contiene altre sostanze importanti: i cosi detti ‘componenti funzionali’ che dipendono dall’alimentazione dell’animale e dai processi di conservazione successivi alla mungitura.
Particolarmente interessanti per la nostra salute si sono dimostrate le modificazioni subite dai componenti del latte durante la trasformazione in yogurt o in altri prodotti fermentati ad opera di microrganismi ‘probiotici’. Si tratta della neo-formazione di molecole che svolgono ‘funzioni’ fisiologiche benefiche per l’uomo: antiossidanti, antipertensive, antinfiammatorie e immunomodulanti. La grande varietà di prodotti funzionali a base di latte presenti oggi sul mercato e l’evidente apprezzamento dimostrato dai consumatori negli ultimi anni ha motivato l’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione), a realizzare una monografia dedicata esclusivamente alle qualità nutrizionali e funzionali di latte, yogurt e latti fermentati.

Ricerca e sviluppo: i probiotici
Le industrie continuano a investire in R&S. L’innovazione va veloce, tanto che, su richiesta delle imprese, negli ultimi anni il ministero della Salute ha aggiornato già due volte le sue linee guida sui probiotici. I latti fermentati probiotici, e gli yogurt probiotici, sono gli alimenti più rappresentativi, popolari e consumati di questa categoria. Freschi e naturali, in vasetto o da bere, bianchi o alla frutta, sono ormai entrati nel carrello della spesa degli italiani che al supermercato possono trovare il prodotto più adatto a ogni specifica esigenza.
Ecco perché inserire i probiotici nell’alimentazione quotidiana è davvero molto semplice e non richiede di stravolgere le proprie abitudini alimentari. Ma nei latti fermentati probiotici, oltre a questi microrganismi, c’è molto di più.
Infatti, in questi alimenti i fermenti probiotici si integrano con una matrice di alto valore nutrizionale: il latte fresco. Un prodotto straordinariamente ricco di acqua, calcio, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, tanto da essere considerato un ‘alimento naturalmente funzionale’.
Infine, grazie alla scelta di materie prime idonee, ai sistemi di pulizia e sterilizzazione delle linee produttive, al confezionamento sterile e alla naturale acidità, capace di inibire lo sviluppo di batteri indesiderati, i latti fermentati possono essere considerati tra gli alimenti più sicuri per i consumatori.

Le prime consegne latte 2012
A luglio 2012 sono stati raccolti 864.645 tonnellate di latte, circa il -2,8% in meno rispetto lo stesso mese dell’anno
scorso.
Per la prima volta da inizio campagna le consegne sono state inferiori a quelle della campagna 2011/2012, infatti la variazione da inizio campagna è positivo: +1,7%. Considerando che nella scorsa campagna è stato sfiorato il limite imposto dalla UE con le quote latte, un rallentamento nelle raccolte rispetto lo scorso anno può essere visto in maniera positiva per evitare di dover pagare il prelievo supplementare a fine periodo.
Fonte: Assolatte, Euromonitor