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Il fenomeno ‘birra’


Consumi in crescita (+2,9%) già nei primi mesi del 2012. La birra si conferma la bevanda ‘campione’ del Made in Italy, grazie a export in crescita


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Il 2012 si conferma un anno difficile per i consumi alimentari in Italia. Una crisi che ha toccato anche la birra, sebbene in misura inferiore rispetto ad altri settori.
Secondo i dati di AssoBirra c’è stata una ‘gelata estiva’ delle vendite di birra, soprattutto nel canale fuori casa, che ha fatto segnare tra giugno e agosto 2011 il peggior risultato degli ultimi 10 anni, ma il settore birrario ha poi invertito la tendenza nei restanti 4 mesi dell’anno, chiudendo con un incoraggiante +1,1% rispetto al 2010. E anche il primo trimestre 2012 lascia ben sperare, con un +2,9% rispetto a gennaio-marzo 2011, nonostante si tratti di mesi meno incisivi rispetto a quelli ‘caldi’. Entrando nel dettaglio di questi risultati, le tendenze più interessanti sono la conferma dei risultati eccellenti fatti registrare dai marchi storici sui mercati esteri (con l’export ormai vicino al tetto dei 2 milioni di ettolitri con un +161% negli ultimi 5 anni) e, in Italia, la crescita delle nicchie di mercato come le birre di frumento, quelle di Abbazia e le artigianali.
Tipologie che, complessivamente, rappresentano ormai il 3-4% dei volumi totali e che segnano margini di crescita nell’ordine del 10-20%. È la conferma che anche in Italia il consumatore di birra è sempre più evoluto e desideroso di provare nuovi sapori e abbinamenti. Non è un caso, infatti, se i microbirrifici presenti nel nostro Paese sono arrivati a quota 445, con la presenza di almeno un azienda in ogni provincia. Capofila di questa tendenza è la Lombardia che conta ben 76 microbirrifici, seguita da Piemonte (54), Emilia Romagna (40), Toscana (38), Veneto (34) e Puglia (21). Parliamo di piccole aziende,
in grado di impiegare mediamente da 1 a 3 persone (salvo rari casi, circa il 5% del totale, in cui si superano i 10 occupati) e con una media produttiva annua per azienda che si attesta sui 411 ettolitri.

Consumi: le preferenze
I primi mesi del 2012 confermano il forte legame tra gli italiani e la birra, che mostra ormai numeri paragonabili a quelli del vino: una ricerca ISPO/AssoBirra del 2011 evidenzia, in particolare, come la birra sia ritenuta la
bevanda alcolica preferita dagli under 54. Vanta un bacino di estimatori di 36 milioni di persone, pari al 71% del totale della popolazione maggiorenne,
per un consumo pro capite di circa 29 litri. E 9 italiani su 10 dichiarano di berla esclusivamente a pasto, proprio come consigliano i
nutrizionisti. Nella tenuta del mercato, un ruolo importante l’ha giocato la scelta strategica delle aziende del settore di ampliare il più possibile l’offerta, portando oggi a quasi 2.000 marchi di birra disponibili (più del doppio degli 800 presenti 10 anni fa). Significativo il numero di quanti
apprezzano il consumo alla spina: ben il 15% di quelle consumate sono infatti servite così, rigorosamente fresche e con 2 dita di schiuma ben compatta.
Fonte: AssoBirra, ISPO